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Materia Concorso magistrati tributari

Diritto processuale tributario

Diritto processuale tributario è una delle materie della preselettiva del concorso per magistrati tributari: 10 domande su 75.

Argomenti trattati nella prova

Magistratura tributaria — Diritto processuale tributario

Come si presenta nella prova

Domande
10 / 75
Banca dati
762
Opzioni per domanda
4

Esempi di domande d'esame

Domande della banca dati ufficiale per questa materia: apri la soluzione per vedere la risposta corretta.

Domanda 1

La Corte di giustizia tributaria di secondo grado può sospendere l'esecuzione delle sanzioni applicando, in quanto compatibili:

  1. A.Le previsioni dell'articolo 56 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.
  2. B.Le previsioni dell'articolo 54 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545.
  3. C.Le previsioni dell'articolo 57 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545.
  4. D.Le previsioni dell'articolo 52 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.
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D. Le previsioni dell'articolo 52 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.

Domanda 2

Ai sensi dell'art. 43 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546:

  1. A.La comunicazione della data di trattazione di cui all'art. 31 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546, oltre che alle altre parti costituite nei luoghi indicati dall'art. 17 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545, deve essere fatta alla parte colpita dall'evento o ai suoi successori personalmente.
  2. B.La comunicazione della data di trattazione di cui all'art. 31 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545, oltre che alle altre parti costituite nei luoghi indicati dall'art. 17 del medesimo decreto legislativo, deve essere fatta alla parte colpita dall'evento o ai suoi successori personalmente.
  3. C.La comunicazione della data di trattazione di cui all'art. 31 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545, oltre che alle altre parti costituite nei luoghi indicati dall'art. 17 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546, deve essere fatta alla parte colpita dall'evento o ai suoi successori personalmente.
  4. D.La comunicazione della data di trattazione di cui all'art. 31 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546, oltre che alle altre parti costituite nei luoghi indicati dall'art. 17 del medesimo decreto legislativo, deve essere fatta alla parte colpita dall'evento o ai suoi successori personalmente.
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D. La comunicazione della data di trattazione di cui all'art. 31 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546, oltre che alle altre parti costituite nei luoghi indicati dall'art. 17 del medesimo decreto legislativo, deve essere fatta alla parte colpita dall'evento o ai suoi successori personalmente.

Domanda 3

Seleziona l'affermazione corretta:

  1. A.La mancata notificazione di atti non autonomamente impugnabili, adottati precedentemente all'atto notificato, non ne consente in ogni caso l'impugnazione unitamente a quest'ultimo.
  2. B.La mancata notificazione di atti autonomamente impugnabili, adottati precedentemente all'atto notificato, ne pregiudica l'impugnazione unitamente a quest'ultimo.
  3. C.La mancata notificazione di atti autonomamente impugnabili, adottati precedentemente all'atto notificato, ne consente l'impugnazione unitamente a quest'ultimo.
  4. D.La notificazione di atti autonomamente impugnabili, adottati precedentemente all'atto notificato, ne pregiudica l'impugnazione unitamente a quest'ultimo.
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C. La mancata notificazione di atti autonomamente impugnabili, adottati precedentemente all'atto notificato, ne consente l'impugnazione unitamente a quest'ultimo.

Domanda 4

Quale norma del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546 disciplina l'ipotesi di conciliazione in udienza?

  1. A.L'art. 59 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
  2. B.L'art. 5 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
  3. C.L'art. 19 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
  4. D.L'art. 48-bis del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
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D. L'art. 48-bis del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.

Domanda 5

Le corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado, se ritengono illegittimo un regolamento o un atto generale rilevante ai fini della decisione:

  1. A.Non lo applicano, in relazione all'oggetto dedotto in giudizio, salva l'eventuale impugnazione nella diversa sede competente.
  2. B.Sono tenute in ogni caso ad applicarlo, in relazione all'oggetto dedotto in giudizio, salva l'eventuale impugnazione nella diversa sede competente.
  3. C.Non lo applicano, in relazione all'oggetto dedotto in giudizio, senza eventuale impugnazione in diversa sede competente.
  4. D.Sono tenute in ogni caso ad applicarlo, in relazione all'oggetto dedotto in giudizio, senza eventuale impugnazione in diversa sede competente.
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A. Non lo applicano, in relazione all'oggetto dedotto in giudizio, salva l'eventuale impugnazione nella diversa sede competente.

Domanda 6

Ai sensi dell'art. 1 del Decreto del 6 febbraio 2017 n. 22 del Ministero dell'Economia e delle Finanze:

  1. A.Nei casi di garanzia prestata ai sensi degli articoli 47, comma 1, 52, comma 4, e 62-bis, comma 3, del d.lgs. del 31 dicembre 1992, n. 546, e degli articoli 19, comma 1, e 22, comma 6, del d.lgs. del 18 dicembre 1997, n. 472, l'obbligazione di versamento integrale della somma dovuta, ad eccezione degli interessi.
  2. B.Nei casi di garanzia prestata ai sensi degli articoli 47, comma 5, 52, comma 6, e 62-bis, comma 5, del d.lgs. del 31 dicembre 1992, n. 546, e degli articoli 19, comma 3, e 22, comma 6, del d.lgs. del 18 dicembre 1997, n. 472, l'obbligazione di versamento integrale della somma dovuta, comprensiva di interessi.
  3. C.Nei casi di garanzia prestata ai sensi degli articoli 47, comma 4, 52, comma 3, e 62-bis, comma 2, del d.lgs. del 31 dicembre 1992, n. 546, e degli articoli 19, comma 3, e 22, comma 6, del d.lgs. del 18 dicembre 1997, n. 472, l'obbligazione di versamento integrale della somma dovuta, ad accezione degli interessi.
  4. D.Nei casi di garanzia prestata ai sensi degli articoli 47, comma 3, 52, comma 4, e 62-bis, comma 3, del d.lgs. del 31 dicembre 1992, n. 546, e degli articoli 19, comma 3, e 22, comma 6, del d.lgs. del 18 dicembre 1997, n. 472, l'obbligazione di versamento integrale della somma dovuta, comprensiva di interessi.
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B. Nei casi di garanzia prestata ai sensi degli articoli 47, comma 5, 52, comma 6, e 62-bis, comma 5, del d.lgs. del 31 dicembre 1992, n. 546, e degli articoli 19, comma 3, e 22, comma 6, del d.lgs. del 18 dicembre 1997, n. 472, l'obbligazione di versamento integrale della somma dovuta, comprensiva di interessi.

Domanda 7

Selezionare l'affermazione corretta:

  1. A.Dopo che la sentenza di rimessione della causa al primo grado è formalmente passata in giudicato, la segreteria della Corte di giustizia tributaria di secondo grado, nei successivi trenta giorni, trasmette d'ufficio il fascicolo del processo alla segreteria della Corte di giustizia tributaria di primo grado, senza necessità di riassunzione ad istanza di parte.
  2. B.Prima che la sentenza di rimessione della causa al primo grado sia formalmente passata in giudicato, la segreteria della Corte di giustizia tributaria di secondo grado, nei successivi sessanta giorni, trasmette d'ufficio il fascicolo del processo alla segreteria della Corte di giustizia tributaria di primo grado, senza necessità di riassunzione ad istanza di parte.
  3. C.Dopo che la sentenza di rimessione della causa al primo grado è formalmente passata in giudicato, la segreteria della Corte di giustizia tributaria di secondo grado, nei successivi sessanta giorni, trasmette d'ufficio il fascicolo del processo alla segreteria della Corte di giustizia tributaria di primo grado, solo se vi è necessità di riassunzione ad istanza di parte.
  4. D.Prima che la sentenza di rimessione della causa al primo grado sia formalmente passata in giudicato, la segreteria della Corte di giustizia tributaria di secondo grado, nei successivi trenta giorni, trasmette d'ufficio il fascicolo del processo alla segreteria della Corte di giustizia tributaria di primo grado, senza necessità di riassunzione ad istanza di parte.
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A. Dopo che la sentenza di rimessione della causa al primo grado è formalmente passata in giudicato, la segreteria della Corte di giustizia tributaria di secondo grado, nei successivi trenta giorni, trasmette d'ufficio il fascicolo del processo alla segreteria della Corte di giustizia tributaria di primo grado, senza necessità di riassunzione ad istanza di parte.

Domanda 8

Ai sensi dell'art. 2 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546 del 1992:

  1. A.Sono escluse dalla giurisdizione tributaria le controversie riguardanti gli atti della esecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento. Appartengono alla giurisdizione tributaria le controversie riguardanti l'avviso di cui all'articolo 50 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, per le quali continuano ad applicarsi le disposizioni del medesimo decreto del Presidente della Repubblica.
  2. B.Sono escluse dalla giurisdizione tributaria le controversie riguardanti gli atti della esecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento e, ove previsto, dell'avviso di cui all'articolo 50 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, per le quali continuano ad applicarsi le disposizioni del medesimo decreto del Presidente della Repubblica.
  3. C.Appartengono alla giurisdizione tributaria le controversie riguardanti gli atti della esecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento e, ove previsto, dell'avviso di cui all'articolo 50 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, per le quali continuano ad applicarsi le disposizioni del medesimo decreto del Presidente della Repubblica.
  4. D.Appartengono alla giurisdizione tributaria le controversie riguardanti gli atti della esecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento. Sono escluse dalla giurisdizione tributaria tutte le controversie riguardanti l'avviso di cui all'articolo 50 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, per le quali continuano ad applicarsi le disposizioni del medesimo decreto del Presidente della Repubblica.
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B. Sono escluse dalla giurisdizione tributaria le controversie riguardanti gli atti della esecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento e, ove previsto, dell'avviso di cui all'articolo 50 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, per le quali continuano ad applicarsi le disposizioni del medesimo decreto del Presidente della Repubblica.

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